giovedì 31 gennaio 2008

Allenamento


Ciao a tutti, ho ricevuto un invito da parte di Andrea Spinelli di Verona, il quale non perde occasione di segnalarmi le loro iniziative, a partecipare martedì prossimo 05/02 dalle ore 20.30 alle ore 22.15 circa ad un allenamento congiunto di tutti i dojo veneti presso la loro palestra a Vr per l'appunto; io penso proprio, a meno di contrattempi dell'ultima ora, di partecipare.
Oltre a rivedere amici e poter "tirare" con loro,è un'ottima occasione di crescita, vedere gente nuova ecc...
Mi farebbe molto piacere che qualcuno si aggregasse a me.....sappiatemi dire,dai che si va!!!!!!!!!!!

Buon pome!!

Ciao

Fabio

mercoledì 23 gennaio 2008

The last samurai


Dando un'occhiata al sito di Ferrara (che ho visto Luiss sta aggiornando, molto bene!!), sono capitato inavvertitamente sulle vecchie news e cosa ti trovo??
Una foto vintage, quasi d'altri tempi (mi sembra la vita scorsa!!!) in cui un vecchio samurai si riposa stanco e provato dopo tante battaglie; stanco di grida, di sangue, di sudore, di tensioni; semplicemente abbandonato su di un comodo giaciglio pensa al tempo glorioso, riposando prima di riprendere l'eterna battaglia!
Grande Franco, così mi piace pensarti, sempre pronto, uno di noi!
Ovviamente allego il reperto.

Grande Ki!!!!

martedì 22 gennaio 2008

Sull'importanza del Centro e altro..

Senza scendere in concetti troppo astrusi e lontani dalla nostra concezione, vorrei solo esporre alcuni concetti secondo me importanti circa l’importanza del Centro nel Budo in genere, nella fattispece nel Kendo.
Il Centro inteso si come concetto fisico del prenderlo con la punta della spada (kensen) ma anche, e qui vorrei porre l’accento, come condizione mentale dalla quale nn si può prescindere se si vuole praticare un buon Budo; come calma interiore, come tranquillità e serenità (ecco ripresentarsi il “no mente”).
Questo Centro si può trovare ovunque e in ogni cosa: nel cosmo, nella natura, in tutte le forme di vita e ovviamente nell’uomo.
Secondo il pensiero e la filosofia orientale, il Centro dell’uomo trova la sua espressione fisica nel basso addome, il concetto di Hara o/e Tanden; le “famose” cinque dita sotto l’ombelico.
Hara si può tradurre con “ventre”; nella visione orientale quest’area è il centro della vita e della morte (quindi direi di una certa importanza!).
La dottrina del buddismo considera la centralizzazione sul basso ventre una tecnica particolare che può aiutare l’uomo a scoprire se stesso attraverso la meditazione.
Non voglio dilungarmi oltre in concetti nei quali anche io mi sono solo affacciato; ci si può spingere fino ad addentrarsi in discorsi di tipo mistico ed esoterico (nella cultura orientale questa netta divisione tra il reale e l’esoterico quasi non esiste!).
Quindi Centro visto come un tutt’uno, come un gesto fisico nel cercare di tenere la propria punta esattamente lungo la linea mediana ma anche, e secondo me più importante e senza il quale non si raggiunge neanche il livello fisico, inteso come centralità di spirito, centro morale, calma interiore; quel famoso “no mente” del quale si era parlato.
All’inizio so che tutti questi concetti possono sembrare affascinanti ma assolutamente di difficile praticità (non ci riesco, ma come si fa??), non bisogna spaventarsi ne mollare o perdersi d’animo, con la pratica e il tempo tutto diviene un po’ più chiaro e ci si avvicina passo dopo passo, ogni giorno di più a quella che io amo chiamare “concezione budo”; che non è solo essere o diventare veloci kendoka ( ne esistono che magari non sanno niente di questi concetti ma si allenano solo sul piano fisico), piuttosto certo diventare bravi, veloci, puliti ma con quella grande “marcia in più” derivata dalla serenità e altruismo al quale la pratica “spirituale” porta.
Quindi un consiglio, continuate a praticare con assiduità senza porvi troppe domande; capisco, ogni tanto in dojo nn c’è quell’energia che dovrebbe invece esserci, la gente è scarica e svogliata, andate avanti lo stesso , lavorate bene su voi stessi; è molto meglio pensare a “vuotare la propria tazza” piuttosto che alla giusta posizione dei piedi; purtroppo un grande lavoro di questo tipo da noi nn si fa; troppo poco tempo? Scarsa voglia? Non lo so, iniziamo a lavorare su noi stessi, io dal canto mio farò il possibile perché la mia esperienza (quel poco che ho) venga messa a vostra disposizione con umiltà e chiedete, se avete dubbi non esitate a chiedere.

Grande Ki!!!

Sondaggio 2

Dopo il primo sondaggio che ha riscosso un discreto successo, vi voglio sottoporre qualche altra domanda:

prima di avvicinarvi al kendo, avete praticato un’altra arte marziale?
Se sì, rispetto all’arte praticata in precedenza, il kendo cosa ha in più o in meno secondo voi?
Se no, quale altra arte vi sarebbe piaciuto praticare?

Avete mai pensato di provare a praticare un’altra disciplina (senza naturalmente abbandonare il kendo)? Vi siete mai interessati (filmati, scritti ecc) ad un’altra corrente budo e vorreste approfondirla?

Io segnalo la scuola di Katori Shinto Ryu che l’anno scorso ho avuto il piacere di “sfiorare” tramite uno stage insieme allo zoccolo duro del Kendo Ferrara: dico “sfiorare” perché uno stage di 3 ore ti fa solo avere una vaga idea di quello che un’arte marziale può essere, e devo dire che mi ha affascinato. La Katori è una scuola antica che racchiude tutte le arti marziali giapponesi. La pratica che abbiamo fatto noi, consisteva nell’esecuzione di Kata con Bokken (con avversario stile kata di Kendo ma molto più dinamici ) e con Iaito (Kata).
A tal proposito, ne approfitto per chiedere a MrF, che si occupa di PR e di organizzazione eventi, di verificare se a breve ci può essere la possibilità di praticarlo ancora in qualche stage!

Attendo vostri commenti!


sabato 19 gennaio 2008

Aisatsu


Avevo ricevuto la richiesta ormai diverso tempo fa, e mi dispiace del ritardo, da parte di qualcuno circa il sapere le varie formi di saluto adottate in dojo.
Ho completato un breve riassunto delle più usate (quelle in grassetto) e delle più basilari in una conversazione.
Il tutto è stato ricavato da fonti forse non proprio attendibili al massimo, quindi saranno probabilmente presenti errori di scrittura; scusate!

Ciao

Vil

giovedì 17 gennaio 2008

Daglie arrrrtraditore!!!


E' stato avvistato in un noto dojo rrrromano.....che affronto!!!!!!!!!

Questo fatto va chiarito col sangue!!

mercoledì 16 gennaio 2008

EROI


Ho visto con piacere che il mio post datato fine anno circa l'"argomento eroico" ha riscosso discreto successo, con commenti anche sul blog della Ceci (prima o poi lascerò anche io un mio commento..).
La mia accezzione di EROE voleva essere prettamente in chiave oriental-giapponese; niente a che vedere o poco con la nostra occidentale, EROE non inteso come persona eroica, come gesto erico; piuttosto come STILE EROICO.
Il mio interesse all'argomento non è casuale, il tutto è partito dopo avere letto un interessante libro del quel vi allego il link che mi ha aperto un mondo, a dire il vero di difficile assimilazione x noi non giapponesi, comunque molto bello ed interessante.
Comunque anche scambiarci le nostre opinioni circa questo argomento può essere stimolante; senza però ragazzi scendere in discorsi troppo filosofici che non saprei onestamente sostenere.

http://www.tilsafe.com/libit/010-LJO-CSK-p-LJO.html

Ci vediamo sul tatami.

Ciao!

giovedì 10 gennaio 2008

Feedback..

Sono molto onorato e contento del positivo feedback avuto in seguito alla mia ultima "provocazione".
Bene, spero non vi fermerete qui nello scambiarvi/ci opinioni e quant'altro!!
E ogni tanto....venite a Copparo!!!!!!
Un allenamento in più è sempre energia che si incamera, magari, con maggiore calma si carpisce un piccolo particolare che in altre occasioni ci era sfuggito o altro.
Sono oltremodo onorato di avere due nuovi allievi che passo dopo passo, compatibilmente col poco tempo passato in dojo, stanno crescendo con grande volontà e determinazione; ovviamente non dimentico il fedele Pietro, caposaldo e capostipite spero di una lunga lista di praticanti in quel di Copparo.
Pensateci, pensateci, pensateci spesso, non dico sempre ma spesso; a come stare in kamae, a come effettuare un giusto seme, a come essere più incisivi nel keiko....questo è a mio modo, e per esperienza personale, un ottimo metodo per crescere e diventare parte integrante del Budo.
Perchè di questo si tratta, il Budo non lo si vive 2/4/6 ore alla settimana, lo si vive sempre, in tutti i minuti, tutti i giorni; vedrete che applicando quest'ottica (difficile lo so!) non solo si diventa "bravi" Kendoka ma soprattutto ottime persone!
Non so, forse ho un pò divagato, forse ho detto cose ovvie...è soltanto una piccola parte di quello che sento!

Alla prossima!!

Bushido no tame ni, Banzai!!!!!

martedì 8 gennaio 2008

Sondaggio

Ciao a tutti,
c'è sempre stata in me la curiosità di sapere quale è stato il fattore scatenante che attira verso la pratica del Budo e in modo particolare ovviamente verso il Kendo, così poco conosciuto.
Attrazione verso le discipline orientali? Interesse per gli antichi samurai?
Raccontatemi un pò che cosa attrae un'occidentale del ventunesimo secolo verso questa affascinante quanto "misteriosa" disciplina?
Inoltre come vedreste un allenamento tipo? Cosa cambiereste invece in quello che già fate?
Confrontarsi e scambiarsi opinioni secondo me è di primaria importanza affinchè la nostra Arte non si fissilizzi ma anzi sia sempre in evoluzione.
Quindi novelli Samurai dateci sotto e apritevi.

Grande Ki!!

venerdì 4 gennaio 2008

ARTICOLI

Mi sembra interessante segnalarvi un paio di articoli apparsi nel sito federale inerenti, per quanto riguarda il primo, a come eseguire correttamente Hikimen (spiegazione a cura di Eiga Hideyuki), e il secondo contenente alcuni concetti molto istruttivi espressi da Sumi Sensei.
Buona lettura!!

www.kendo-cik.it/italiano/ki/doc_pdf/pdf_19/Kend_%20Jidai%20410.pdf
www.kendo-cik.it/italiano/ki/doc_pdf/pdf_13/Sumi%20ombelico.pdf