Lo scorso week end si è tenuto a Bolzano uno stage tenuto dai maestri Verrina, Pungetti, Goldoni; sotto la supervisione del "solito" impeccabile Peter ci si è trovati sabato mattina di buon ora per affrontare quattro ore di Kendo dopo la ruggine accumulato quest'estate.
L'affluenza da parte di Ferrara è stata tutto sommato soddisfacente, eravamo presenti in cinque,visto il periodo di fine estate e la tendenza a rimanere con le terga al sole davanti ad una bibita in panciolle,il numero è stato di tutto rispetto.
Il tutto è iniziata puntuale con un pò di taiso tenuto da Goldoni per passare poi al Kendo no Kata; alcuni ragazzi avevano bisogno di un ripasso, vista la tendenza sempre diffusa a tralasciare la tradizione a favore del kendo combattuto.
Dopo di che, indossato il bugu, Dorian ha fatto eseguire men; dalla base fine al colpo dato in velocità; le spiegazioni sempre dettagliate e sapienti del barbuto bolognese hanno aperto secondo me non poche menti sulla giusta esecuzione del colpo.
Finita la mattinata e dopo una doccia ristoratrice ci si è avviati verso il ristorante; posto carino vicino al palazzetto.
Mangiato direi piuttosto bene ma "rapinati" palesemente; sapevo che in alto adige l'italiano nn è visto benissimo (la persona, non la lingua), ma pelarci 3.60 euro per una bottiglia di acqua naturale mi è sembrato francamente eccessivo; anche il fatto di esporre i cibi in tedesco e svogliatamente nella lingua nazionale mi è sembrato brutto, ma si sa, spesso da quelle parti è così!
Dopo cmq aver mangiato bene siamo ritornati in palestra per il pomeriggio dove un "accigliato" Verrina già ci attendeva con keikogi e bogu già indossati.
Abbiamo iniziato con i kata di Sumi, che io personalmente adoro, i primi 4 data la scarsa asperienza nel praticarli che molti di noi avevano; poi bugu ed esecuzione con fumikomi; il sudore riprendeva a scendere copioso.
Poi si è passati a Kiri Gaeshi (tecnica fondamentale), un 15 minuti di Kiri e le nostre velleità "muscolari" erano venute meno per lasciare il posto alla scioltezza; sempre attento anche Stefano allo spiegare nei minimi particolari come eseguire e quali sono gli sbagli frequenti.
Poi finalmente (per alcuni) Ji Geiko, anzi, Mawari Geiko...già abbastanza provati ma carichi ci siamo affrontati face to face dopo mesi di inattività e devo dire, almeno per me, è andata molto bene, il fiato ha tenuto, la tecnica è stata lucidata da quella patina di polvere che c'era e tutto è filato liscio fino allo Yame finale.
Tutto molto bene e molto bello; ho ritrovato amici con i quali è sempre bello tirare e discutere; i maestri in forma e determinati.
Abbiamo quindi salutato Peter augurandoci un arrivederci a Ferrara.
Purtroppo lo stage finiva la giornata successiva, noi siamo dovuti tornare per vari motivi.
Direi che il nuovo anno è partito col piede giusto!!
Grande Ki!!!!!
giovedì 10 settembre 2009
martedì 18 agosto 2009
Terzo delirio estivo
E' con grandissimo rammarico che purtroppo mi vedo costretto quest'anno a non ripartire con il corso che era ormai per me una istituzione fissa il giovedì sera.
La soffertissima decisione l'ho maturata per diversi motivi come chi pratica con me conosce bene; da quest'autunno come avevo già comunicato partirò con la Mia scuola a Ferrara e come potete ben capire l'organizzazione è stata lunga e impegnativa e comunque rimane un'incognita; anche se cuore e anima affinchè tutto vada come deve li ho messi eccome!!!
I ragazzi comunque non rimarranno ovviamente orfani, li aspettiamo tutti a Ferrara; magari dal prossimo anno, dopo essermi organizzato tra la mia scuola e il Kendo (praticato e insegnato), riuscirò a riaprire il "nostro angolo privato".
Continuerò comunque a scrivere su questo spazio ugualmente qualsiasi cosa riguardi il budo e spero che mi si continui a leggere.
Grazie ragazzi per le belle parole che mi avete detto e l'affetto che mi avete dimostrato venendo a lezione anche in "due"; tutto ciò vi e ci nobilita, ma come ripeto, cause di forza maggiore mi costringono a prendere tale decisione.
A presto
Grande Ki!!!!
La soffertissima decisione l'ho maturata per diversi motivi come chi pratica con me conosce bene; da quest'autunno come avevo già comunicato partirò con la Mia scuola a Ferrara e come potete ben capire l'organizzazione è stata lunga e impegnativa e comunque rimane un'incognita; anche se cuore e anima affinchè tutto vada come deve li ho messi eccome!!!
I ragazzi comunque non rimarranno ovviamente orfani, li aspettiamo tutti a Ferrara; magari dal prossimo anno, dopo essermi organizzato tra la mia scuola e il Kendo (praticato e insegnato), riuscirò a riaprire il "nostro angolo privato".
Continuerò comunque a scrivere su questo spazio ugualmente qualsiasi cosa riguardi il budo e spero che mi si continui a leggere.
Grazie ragazzi per le belle parole che mi avete detto e l'affetto che mi avete dimostrato venendo a lezione anche in "due"; tutto ciò vi e ci nobilita, ma come ripeto, cause di forza maggiore mi costringono a prendere tale decisione.
A presto
Grande Ki!!!!
martedì 28 luglio 2009
Nessuno, secondo delirio estivo
Ciao a tutti, mi trovavo l'altro giorno con Montagna il quale voleva organizzare una "lezioncina" tra noi di kendo; nulla di particolare, un'oretta, magari un paio di Kiri gaeshi in modo da scioglierci un pò e via di Ji geiko.
Dopo avere trovato la location abbiamo contattato il Nani che ha accolto subito con positività la faccenda; era per una sera in infrasettimana, in orario compatibile con il caldo che faceva in quel momento.
Beh, era fatta, bastava avvertire chi avesse voluto partecipare a questo "ritrovino" estivo.
Risultato: NESSUNO, di venti e più persone, nessuno si è reso disponibile.
L'intento non era di tirare come matti ma di trovarci se non altro per fare anche due chiacchiere dopo l'allenamento, per non stare proprio fermi tutta l'estate e per incrociare gli shinai (coaa sempre ben gradita).
Non voglio dare giudizi, soltanto fotografare la situazione, ognuno ha i suoi impegni, vacanze, famiglie, fidanzate, amici e chi più ne ha più ne metta; mi dispiace solo che prima di salutarci per la pausa estiva ci si era riproposti di vederci (facciamo una volta la settimana o ogni due........!?!?)e questa era una bella occasione.
Perdonate come da titolo il delirio di un umile budoka che intende la pratica non come un "passatempo" invernale; so già di attirarmi commenti del tipo:"..ma io in luglio ho altro da fare che sudare su un tatami, tu sei fissato!!....", se si vuole però creare un bel gruppo che, a parte a livello kendoistico, funzioni a livello umano, magari trovarci per queste "estemporaneetà" sarebbe utile.
Grande Ki!!!!
....e buon relax!
Dopo avere trovato la location abbiamo contattato il Nani che ha accolto subito con positività la faccenda; era per una sera in infrasettimana, in orario compatibile con il caldo che faceva in quel momento.
Beh, era fatta, bastava avvertire chi avesse voluto partecipare a questo "ritrovino" estivo.
Risultato: NESSUNO, di venti e più persone, nessuno si è reso disponibile.
L'intento non era di tirare come matti ma di trovarci se non altro per fare anche due chiacchiere dopo l'allenamento, per non stare proprio fermi tutta l'estate e per incrociare gli shinai (coaa sempre ben gradita).
Non voglio dare giudizi, soltanto fotografare la situazione, ognuno ha i suoi impegni, vacanze, famiglie, fidanzate, amici e chi più ne ha più ne metta; mi dispiace solo che prima di salutarci per la pausa estiva ci si era riproposti di vederci (facciamo una volta la settimana o ogni due........!?!?)e questa era una bella occasione.
Perdonate come da titolo il delirio di un umile budoka che intende la pratica non come un "passatempo" invernale; so già di attirarmi commenti del tipo:"..ma io in luglio ho altro da fare che sudare su un tatami, tu sei fissato!!....", se si vuole però creare un bel gruppo che, a parte a livello kendoistico, funzioni a livello umano, magari trovarci per queste "estemporaneetà" sarebbe utile.
Grande Ki!!!!
....e buon relax!
martedì 7 luglio 2009
Le divisioni...primo delirio estivo

Ho notato, dopo qualche anno che "bazzico" l'ambiente della arti marziali, una certa propensione al ritenere la propria disciplina superiore alle altre e alla divisione netta anche all'interno della stessa Arte.
E' una cosa che già da troppo tempo noto, con mio sommo rammarico.
Nel nostro ambiente in particolare, mi riferisco al Kendo e allo iaido si ha la propensione a ritenere queste discipline come il non plus ultra della tradizione e della marzialità giapponese; è vero che la spada conferisce all'arte che la adopera un non so che di "fine e raffinato"; è altresì vero che tanto il kendo quanto lo iaido sono discipline piuttosto aristocratiche e su questo non discuto; dimenticare però da dove vengono è deprecabile quanto il non saperlo.
Già, molto e troppo spesso, e io in primis, ci si riempie la bocca di nozioni non proprio esatte.
Io non dico che tutti i praticanti queste discipline si inespertiscano anche in altre, ma che almeno le conoscano un minimo evitando così sfondoni per loro imbarazzanti.
Ultimamente ho avuto occasione di conoscere e praticare con altre persone di altre discipline che, magari meno nobili perchè derivate da pratiche più umili, mi hanno dimostrato un grande ki, una forma fisica impeccabile, una rettitudine umana "perfetta".
Il fatto di aprire la mente all'ALTRO è a mio avviso importantissimo per l'artista marziale degno di tale nome; il libro del vento (kaze no michi) di Musashi parla proprio di questo, ma chissà se i nostri sedicenti samurai che si riempiono di giapponeserie lo hanno mai letto bene o lo tengono solo in bella mostra nella libreria del salotto insieme ad un katana da diverse migliaia di euro; chiudersi nel proprio "orticello" fa sentire grandi lo so, ma è anche molto comodo nn rapportarsi umilmente anche con altre realtà.
Soprattutto raggiunto un certo livello è a mio avviso indispensabile allargare le vedute.
Anche poi all'interno del nostro gruppo noto divisioni varie (che spesso non sono un male se viste come desiderio di staccarsi per rendersi indipendenti) ma che generano invece dissidi e disaccordi se dettate dal nostro sempre più imperioso ego.
Un pò più di umiltà per tutti e buona pratica estiva; chi andrà ai consueti stages kendoistici, chi a Borgovalsugana per il classico Iaido; io mi dedicherò al cazzeggio più violento, un cazzeggio assolutamente Jutsu, altro che Do!!!!
Scherzo, buon inizio estate!
Grande ki!!!!!
giovedì 11 giugno 2009
STORIA DI UNA "SCONFITTA ANNUNCIATA"
Il week end appena passato ha avuto come protagonista la tradizionale e classica spedizione a Sportilia.
Negli anni passati era occasione per fare il punto della situazione sull'anno appena trascorso, sui successi e gli insuccessi e perchè no, davanti ad una bottiglia di rosso, di confidenze private che altrimenti non ci sarebbero state.
Parallelamente, è storicamente un'occasione per rivedere vecchi amici di altri Dojo, discutere e parlare con loro di budo e di altro, cullati da brezza montana che spesso supporta meravigliose giornate soleggiate.
Per qualcuno la domenica è giorno d'esame.
Beh, quest'anno niente di tutto questo, per un motivo o per l'altro (lavoro, studio, famiglia, scarsa voglia, niente esami), nessuno si è trattenuto per la classica cena del sabato tranne io e Goldoni (esaminandi il giorno sucessivo).
Franco e Matteo hanno fatto lo stage di iaido il sabato (li ho appena incrociati) e poi via verso Ferrara, Luca è venuto solo la domenica per sostenere l'esame di iaido (che pare ultimamente vada come il pane!) e poi si è dileguato in fretta.
Non voglio assolutamente entrare nel merito dei vari motivi di sittanta defezione; solo dire che la mia bocciatura all'esame era, per così dire nell'aria ancor prima di partire.
La domenica ha diluviato tutto il tempo!
Sia ben chiaro, il sottoscritto si era preparato a lungo per questo "famigerato" quarto dan, probabilmente nn abbastanza (?!?!?).
I maestri il giorno prima avevano già annunciato che se avessimo fatto un esame come avevano visto nelle prove, molti sarebbero stati respinti; va bene, la pressione psicologica è giusto che ce la mettano in modo da farci dare il massimo pensavo....stò par' de' p....e, avevano veramente intenzione di bocciarne tanti!!
La domenica mi presento all'esame carico come una molla, lo stage del giorno prima nn mi aveva provato più di tanto, rispetto al venerdì era stata una passeggiata; vengono definite le pool e come succede spesso mi trovo con Cesare e altri due ragazzi sconosciuti, arriva il nostro turno, saliamo in "pedana" e diamo (a nostro avviso) il massimo; i combattimenti erano massimo di 20 secondi; come dare il meglio in così poco tempo?
Seme, attesa, ricerca del colpo, tutto in quei fottutissimi 15/20 secondi, fantascienza!!!
O proprio perchè non c'era niente di tutto questo li facevano durare così poco??? Mah, rimarrà, almeno per me un mistero!
Esito: nella nostra pool passato solo un ragazzo, nove passati in tutti gli esaminandi per il nostro grado; genericamente, tutti compresi, un massacro, nessun sesto e settimo, 2 quinti, una decina di terzi; per lo iaido uguale.
Allora, o noi di kendo e iaido nn abbiamo capito nulla, oppure la commissione era "quel filino" troppo esigente; non discuto la decisione, una bocciatura ci può stare, ma il modo di porsi e di atteggiarsi dei maestri aveva già annunciato per me il risultato.
E' mai possibile, cosa che avevo già notato, che la stessa pool ad esempio venga tutta promossa o tutta bocciata, a seconda della commissione??
Allora è aperta la caccia alla commissione "bazza"!!!!!
Tornando, in macchina con Goldoni se ne è un pò parlato ovviamente, lui mi diceva che comunque un qualche cosa in più nel suo Iaido lo aveva portato a casa; beh, io NO!!
Soliti discorsi relativi al seme, alla ricerca dell'occasione, allo studio (ma cosa vuoi studiare in 20''!!!), quindi nulla di nuovo.
I Kata poi non se ne parla neanche, capito con una ragazza che se li ricordava a malapena (avrà tempo x studiarli e ripassarli) e il maestro andava velocissimo dimenticando anche particolari o aggiungendone alcuni che non conoscevo.
Insomma, un delirio; il sottoscritto comunque ha espresso il SUO KENDO, sincero e dignitoso; il famoso SUTEMI, era anche domanda d'esame (che si vadano a leggere cosa ho scritto), se per il loro metro di giudizio (quale?? hanno passato gente che aveva tirato come noi..mah..) non era sufficiente, sarà per la prosssima volta; con un'occhio alla "Commissione Bazza"!!
Grande Ki!!!
Negli anni passati era occasione per fare il punto della situazione sull'anno appena trascorso, sui successi e gli insuccessi e perchè no, davanti ad una bottiglia di rosso, di confidenze private che altrimenti non ci sarebbero state.
Parallelamente, è storicamente un'occasione per rivedere vecchi amici di altri Dojo, discutere e parlare con loro di budo e di altro, cullati da brezza montana che spesso supporta meravigliose giornate soleggiate.
Per qualcuno la domenica è giorno d'esame.
Beh, quest'anno niente di tutto questo, per un motivo o per l'altro (lavoro, studio, famiglia, scarsa voglia, niente esami), nessuno si è trattenuto per la classica cena del sabato tranne io e Goldoni (esaminandi il giorno sucessivo).
Franco e Matteo hanno fatto lo stage di iaido il sabato (li ho appena incrociati) e poi via verso Ferrara, Luca è venuto solo la domenica per sostenere l'esame di iaido (che pare ultimamente vada come il pane!) e poi si è dileguato in fretta.
Non voglio assolutamente entrare nel merito dei vari motivi di sittanta defezione; solo dire che la mia bocciatura all'esame era, per così dire nell'aria ancor prima di partire.
La domenica ha diluviato tutto il tempo!
Sia ben chiaro, il sottoscritto si era preparato a lungo per questo "famigerato" quarto dan, probabilmente nn abbastanza (?!?!?).
I maestri il giorno prima avevano già annunciato che se avessimo fatto un esame come avevano visto nelle prove, molti sarebbero stati respinti; va bene, la pressione psicologica è giusto che ce la mettano in modo da farci dare il massimo pensavo....stò par' de' p....e, avevano veramente intenzione di bocciarne tanti!!
La domenica mi presento all'esame carico come una molla, lo stage del giorno prima nn mi aveva provato più di tanto, rispetto al venerdì era stata una passeggiata; vengono definite le pool e come succede spesso mi trovo con Cesare e altri due ragazzi sconosciuti, arriva il nostro turno, saliamo in "pedana" e diamo (a nostro avviso) il massimo; i combattimenti erano massimo di 20 secondi; come dare il meglio in così poco tempo?
Seme, attesa, ricerca del colpo, tutto in quei fottutissimi 15/20 secondi, fantascienza!!!
O proprio perchè non c'era niente di tutto questo li facevano durare così poco??? Mah, rimarrà, almeno per me un mistero!
Esito: nella nostra pool passato solo un ragazzo, nove passati in tutti gli esaminandi per il nostro grado; genericamente, tutti compresi, un massacro, nessun sesto e settimo, 2 quinti, una decina di terzi; per lo iaido uguale.
Allora, o noi di kendo e iaido nn abbiamo capito nulla, oppure la commissione era "quel filino" troppo esigente; non discuto la decisione, una bocciatura ci può stare, ma il modo di porsi e di atteggiarsi dei maestri aveva già annunciato per me il risultato.
E' mai possibile, cosa che avevo già notato, che la stessa pool ad esempio venga tutta promossa o tutta bocciata, a seconda della commissione??
Allora è aperta la caccia alla commissione "bazza"!!!!!
Tornando, in macchina con Goldoni se ne è un pò parlato ovviamente, lui mi diceva che comunque un qualche cosa in più nel suo Iaido lo aveva portato a casa; beh, io NO!!
Soliti discorsi relativi al seme, alla ricerca dell'occasione, allo studio (ma cosa vuoi studiare in 20''!!!), quindi nulla di nuovo.
I Kata poi non se ne parla neanche, capito con una ragazza che se li ricordava a malapena (avrà tempo x studiarli e ripassarli) e il maestro andava velocissimo dimenticando anche particolari o aggiungendone alcuni che non conoscevo.
Insomma, un delirio; il sottoscritto comunque ha espresso il SUO KENDO, sincero e dignitoso; il famoso SUTEMI, era anche domanda d'esame (che si vadano a leggere cosa ho scritto), se per il loro metro di giudizio (quale?? hanno passato gente che aveva tirato come noi..mah..) non era sufficiente, sarà per la prosssima volta; con un'occhio alla "Commissione Bazza"!!
Grande Ki!!!
mercoledì 27 maggio 2009
KENJUTSU

Sono andato il week end appena trascorso ad assistere ad un seminario di Kenjutsu.
L'evento ovviamente non era pubblicizzato per niente ma tramite vie traverse l'ho saputo e mi sono organizzato.
lo stage durava dal venerdì fino alla domenica, mattina e pomeriggio.
Sabato nel tardo pomeriggio i maestri hanno tenuto una conferenza (alla quale ho avuto l'onore di partecipare) in un palazzo antico del centro cittadino; incontro duranet il quale il caposcuola anziano ha esposto interessanti concetti sulla nascita e significato della loro scuola, facendo anche paralleli tra la nostra religione cattolica e la loro (non poi così distante per un cuore aperto).
Per la cronaca si trattava dell'ONO A ITTO RYU, "corrente" che seguo anche io nel daito ryu aiki jutsu anche se con qualche variante introdotta da Takeda; quindi per me è stato doppiamente interessante.
Dopo l'esposizione i maestri hanno dimostrato (con ovvi ed evidenti problemi di spazio) alcuni Kata, sempre molto affascinanti; ho notato il loro modo di intendere ma ai, seme, zanshin ecc ecc, molto simile al nostro, ma ad un occhio attento con enormi sfumature.
Ci si trovava di fronte ad un jutsu, un'arte senza fronzoli o abbellimenti, quindi da prendere come tale (io con la mentalità assolutamente estetica tipica del Kendo all'inizio ero un pò spiazzato).
Tutto questo per rendervi al corrente che ogni tanto a Ferrara c'è qualche cosa di buono nel nostro campo e per di più tradizionale e "antico"....io non ho visto nessuno dei "nostri"; scuole antiche? Questa lo era!
Poi mi sento dire negli spogliatoi: "..ma il padre del kendo non è lo iaido???.."
Al seminario di domenica (alla palestra di ginnastica artistica) ho incontrato Guidicini di Bologna, lo aveva saputo lui, era venuto a sudare un pò per vedere qualche cosa di diverso.
E' vero, abbastanza distante dal concetto Budo alla base del Kendo ma se è vero che " TALIS PATER TALIS FILIUS"......, secondo me almeno un'occhiata, chi si professa "Samurai" e non solo, era il caso che la desse.
Grande Ki!!!!!
lunedì 25 maggio 2009
CONCLUSIONI
Eccomi ancora a scrivere di un'altro anno passato.
Sono molto contento che qualche risultato si sia iniziato a vedere, i primi kyu di Pietro e Andrea mi hanno riempito di gioia.
Abbiamo a mio avviso lavorato bene e spero di avere trasmesso almeno in parte quella carica, energia e giusto approccio necessari ad una crescita adeguata nel campo Budo; visto quello che mi si dice (grazie Enrico) e i risultati raggiunti, penso di si!!
Un'unica nota stonata (e scusate la ripetizione) risuona costantemente dall'apertura del corso ormai tre anni or sono, il misero numero di partecipanti.
Dal prossimo settembre come poi vi esporrò, la partenza del nuovo anno accademico sarà in grave "forse", dato che, tra chi diceva che avrebbe partecipato e poi nn lo ha fatto (con tutte le ragioni del caso), chi, per infortuni vari si è dovuto assentare addirittura per mesi ecc, quella che volevo fosse una squadra affiatata si è ridotta a singoli volonterosi; io purtroppo a livello economico inizio ad essere "preoccupato".
Con tutta la passione e la volontà non so se riuscirò a ripartire, e dico questo con un nodo alla gola, bisogna che valuti.
Da settembre partirà a Ferrara il mio corso di Aiki Jutsu Daito Ryu, che vorrei fare viaggiare parallelamente al Kendo; magari ve ne parlo di persona.
Ragazzi, bisogna trovare una soluzione a questo importante problema!!
Mi dispiace immensamente dovere chiudere con questa dolente nota anche se da una parte sono contento per i risultati, ma meglio essere realisti.
Giovedì ultima lezione, vi aspetto tutti!!
Grande Ki!!!!!!!
Sono molto contento che qualche risultato si sia iniziato a vedere, i primi kyu di Pietro e Andrea mi hanno riempito di gioia.
Abbiamo a mio avviso lavorato bene e spero di avere trasmesso almeno in parte quella carica, energia e giusto approccio necessari ad una crescita adeguata nel campo Budo; visto quello che mi si dice (grazie Enrico) e i risultati raggiunti, penso di si!!
Un'unica nota stonata (e scusate la ripetizione) risuona costantemente dall'apertura del corso ormai tre anni or sono, il misero numero di partecipanti.
Dal prossimo settembre come poi vi esporrò, la partenza del nuovo anno accademico sarà in grave "forse", dato che, tra chi diceva che avrebbe partecipato e poi nn lo ha fatto (con tutte le ragioni del caso), chi, per infortuni vari si è dovuto assentare addirittura per mesi ecc, quella che volevo fosse una squadra affiatata si è ridotta a singoli volonterosi; io purtroppo a livello economico inizio ad essere "preoccupato".
Con tutta la passione e la volontà non so se riuscirò a ripartire, e dico questo con un nodo alla gola, bisogna che valuti.
Da settembre partirà a Ferrara il mio corso di Aiki Jutsu Daito Ryu, che vorrei fare viaggiare parallelamente al Kendo; magari ve ne parlo di persona.
Ragazzi, bisogna trovare una soluzione a questo importante problema!!
Mi dispiace immensamente dovere chiudere con questa dolente nota anche se da una parte sono contento per i risultati, ma meglio essere realisti.
Giovedì ultima lezione, vi aspetto tutti!!
Grande Ki!!!!!!!
martedì 7 aprile 2009
O Medeto Gozaimasu
Le mie migliori felicitazioni ai ragazzi che domenica a Bergamo hanno passato il loro esame con grande Onore.
E anche chi non ce l'ha fatta nonostante fosse convinto di avere dato il massimo,dopo avere maledetto il mondo intero (legittimo!) si dovrà rimettere a studiare per, "a Dio piacendo", passarlo la prossima volta.
Ho notato nella spedizione bergamasca una bella "tensione" positiva, propria di chi tiene particolarmente al raggiungimento del traguardo, bene!
Era comunque un successo annunciato, i ragazzi si sono molto preparati per l'evento e non hanno avuto nessuna difficoltà,anzi, aggiungerei, sono stati tra i migliori in assoluto!
Per diritto di cronaca il livello medio era veramente (e lo dico senza punte di criticità nei confronti di nessuno!) basso; si sono viste scene comiche al limite del credibile; comunque nota positiva è stata l'altissima affluenza soprattutto per il primo kyu, il che dimostra il fatto che numerosi ragazzi/e nuovi si sono avvicinati al kendo/iaido e questo non può fare che ben sperare!
La giornata è stata occasione per rivedere vecchi amici di altre città e chiacchierare un pò più a fondo tra di noi (cosa che io reputo fondamentale se si vuole creare un gruppo); il viaggio sia di andata che di ritorno è per me stato piacevolissimo e le cinque ore abbondanti di strada sono veramente volate grazie alla logorrea cronica del nostro Pietro (piacevolissimo) e ai vari interventi anche a carattere personale di ognuno di noi, cosa che ho apprezzato tantissimo; vuol dire che a parte il Budo ci lega anche un sentimento di fiducia e sincerità!!
Quindi non mi rimane che rinnovare i miei complimenti ricordando che adesso la strada sarà inevitabilmente più difficile ma il primo gradino è stato fatto e questo deve essere di sprono ad andare avanti sempre meglio e con maggiore determinazione!
Per chi non era proprio al primo gradino (Luca e il lontano Peter),voglio dire di non considerarsi appagati, guai!!!
Dopo i festeggiamenti giusti e legittimi bisogna riprendere a studiare perchè più è alto il grado maggiori sono le "responsabilità" all'interno del dojo e con noi stessi!
Grazie ancora a tutti!!
P.S.
Sarei molto onorato se qualcuno venisse a Sportilia i primi di giugno (impegni permettendo), anche solo in giornata; l'occasione lo merita e il gruppo nonchè il Dojo ne trarrebbe positività; anche perchè in questi anni siamo sempre gli stessi ad andare....ragazzi, forza; non è qualche decina di euri che mancano vero??
Grande Ki!!!!
E anche chi non ce l'ha fatta nonostante fosse convinto di avere dato il massimo,dopo avere maledetto il mondo intero (legittimo!) si dovrà rimettere a studiare per, "a Dio piacendo", passarlo la prossima volta.
Ho notato nella spedizione bergamasca una bella "tensione" positiva, propria di chi tiene particolarmente al raggiungimento del traguardo, bene!
Era comunque un successo annunciato, i ragazzi si sono molto preparati per l'evento e non hanno avuto nessuna difficoltà,anzi, aggiungerei, sono stati tra i migliori in assoluto!
Per diritto di cronaca il livello medio era veramente (e lo dico senza punte di criticità nei confronti di nessuno!) basso; si sono viste scene comiche al limite del credibile; comunque nota positiva è stata l'altissima affluenza soprattutto per il primo kyu, il che dimostra il fatto che numerosi ragazzi/e nuovi si sono avvicinati al kendo/iaido e questo non può fare che ben sperare!
La giornata è stata occasione per rivedere vecchi amici di altre città e chiacchierare un pò più a fondo tra di noi (cosa che io reputo fondamentale se si vuole creare un gruppo); il viaggio sia di andata che di ritorno è per me stato piacevolissimo e le cinque ore abbondanti di strada sono veramente volate grazie alla logorrea cronica del nostro Pietro (piacevolissimo) e ai vari interventi anche a carattere personale di ognuno di noi, cosa che ho apprezzato tantissimo; vuol dire che a parte il Budo ci lega anche un sentimento di fiducia e sincerità!!
Quindi non mi rimane che rinnovare i miei complimenti ricordando che adesso la strada sarà inevitabilmente più difficile ma il primo gradino è stato fatto e questo deve essere di sprono ad andare avanti sempre meglio e con maggiore determinazione!
Per chi non era proprio al primo gradino (Luca e il lontano Peter),voglio dire di non considerarsi appagati, guai!!!
Dopo i festeggiamenti giusti e legittimi bisogna riprendere a studiare perchè più è alto il grado maggiori sono le "responsabilità" all'interno del dojo e con noi stessi!
Grazie ancora a tutti!!
P.S.
Sarei molto onorato se qualcuno venisse a Sportilia i primi di giugno (impegni permettendo), anche solo in giornata; l'occasione lo merita e il gruppo nonchè il Dojo ne trarrebbe positività; anche perchè in questi anni siamo sempre gli stessi ad andare....ragazzi, forza; non è qualche decina di euri che mancano vero??
Grande Ki!!!!
martedì 31 marzo 2009
Seito

Intanto volevo congratularmi con il passaggio di kyu di Iaido da parte di Luisa e sostenere fisicamente e moralmente e ragazzi che domenica daranno i vari esami di kendo a Bergamo; sia quelli di Ferrara che di Copparo.
Pietro non ti preoccupare che il kyu si porta a casa, occhio ai kata e per il resto sei molto preparato,stessa cosa dicasi per Andrea; comunque sarò con voi a darvi man forte!!
Per i due Enrico il discorso è rimandato data la poca esperienza, ma anche per voi arriverà presto il momento di dimostrare tutto il vostro valore.
Il titolo del post ha un significato ben preciso: Allievo.
Una condizione mentale che si scorda forse un pò troppo presto nel nostro ambiente dove chi sa "tirare due men" spesso si atteggia a Sommo Maestro.
Sabato sono tornato come regolarmente faccio nella capitale lombarda per il consueto seminario di Daito Ryu.
Dopo avere eseguito il normale Aiki Taiso proprio della disciplina (utilissimo e fondamentale per la corretta pratica), siamo passati alle tecniche; io ovviamente a casa non avevo avuto modo di allenarle se non mentalmente (esercizio molto difficile di visualizzazione) e quindi almeno all'inizio feci una figura barbina!!
Il Maestro mi/ci ha richiamato dicendo di allenarle con chiunque, in modo da non dovere tutte le volte tornare sulle stesse; il tono non era di rimprovero ma deciso, io ho rivissuto un pò le vecchie ramanzine che il mio vecchio sensei mi faceva da allievo...questo mi ha fatto aprire gli occhi ulteriormente, mi ha fatto veramente capire quanto sia importante l'atteggiamento di curiosità, umiltà e sacrificio che ci vuole per avvicinarsi ad una "nuova" disciplina, per quanto simile ad altre già praticate; quanto sia veramente e assolutamente indispensabile "vuotare quella tazza".
Grande Ki!!!!!
lunedì 2 febbraio 2009
Jutsu o Do??

Voglio rendervi partecipi della mia esperienza di questo fine settimana.
Dopo avere contattato un noto maestro di Milano, parto alla volta della capitale lombarda con grande spirito e soprattutto interesse verso una disciplina a me nota ma che non finisce mai di stupirmi e di affascinarmi data la sua vastità: l'Aiki Jutsu o meglio l' Aiki JuJutsu, così come lo intendeva il "fondatore" Takeda Sokaku, sto parlando del Daito Ryu.
Dopo le opportune presentazioni del caso con lo Shihan (il "caposcuola" qui in Italia) ci siamo un pò addentrati in discorsi di Budo tradizionale nei quali lui è molto ferrato ed io argomentavo circa la mia personale esperienza.
Dopo avermi illustrato per sommi capi le origini e le peculiarità della sua disciplina è venuto il mio turno di esporre il mio curriculum marziale; tralascerò i miei originari studi della mano nuda per arrivare al kendo; scopro con piacere (a dire il vero già lo sapevo) che il maestro aveva praticato un pò di Kendo in passato e tra una chiacchiera e l'altra sono venuti fuori i nomi altisonanti della federazione; tutto questo senza il minimo senso di critica o di parte, anzi, si è dimostrato molto interessato ai racconti delle mie esperienze, lodando la serietà e la nobiltà della nostra disciplina.
Tutto molto piacevole e assolutamente informale; io naturalmente gli riservavo il rispetto dovuto ad un praticante di quella caratura! Poi è arrivato il momento dei punti di unione tra le due discipline.....oddio!!! pochissimi!!!
Ma come, il Kendo, mille anni di storia, campi di battaglia, generali, duelli; niente di tutto ciò, il Kendo come sappiamo nasce come disciplina quasi "filosofica"; tutto quello che è guerra e duelli è JUTSU!!! Quindi Kenjutsu!
Ma la tradizione è nel Do o nel Jutsu?? La vera tradizione intendo, nn quella che sedicenti maestri dagli occhi a mandorla portano in Europa oggi.
Secondo me la risposta è in entrambi i concetti; mi sono proprio reso conto l'altro giorno che l'unica cosa che cambia è l'approccio mentale.
Dopo una lunga parte a mano nuda sulla quale soprassiedo siamo passati in una diversa zona nella quale Bokuto alla mano abbiamo fatto diversi Kata previsti dal Daito Ryu.
Ora, loro seguono una scuola di kenjutsu chiamata "Ono ha itto ryu", ho avuto modo di guardare alcuni loro kata e che dire.....si respira il campo di battaglia, belli, rapidi, precisi, senza fronzoli, letali!
Per lo shodan è previsto anche il Kendo no kata e io ho fatto la mia discreta figura eseguendoli con grande onore col Maestro.
Ad ogni mia domanda lui ripondeva sempre con grande calma, umiltà e competenza (grandi doti x un insegnante) e ogni tanto al quesito:"..ma il piede è meglio leggermente più avanti o indietro?.." lui rispondeva con :"...come sei più stabile e definitivo? quella è la tua posizione...", oddio, sono venuti meno tutti i principi di assoluta perfezione che hanno fatto parte di me fino ad adesso (Kendo e Iaido docet!), ma poi ho capito....è solo questione di punti di vista, fa tutto parte del tutto (scusate la ripetizione) che è il Budo..così diverso ma in fondo così simile, tutto sta nell'adattarsi (il famoso termine Ju), avere la mente aperta!!
Jutsu, Do sono due aspetti della stessa cosa, si torna sempre al discorso Yin e Yang, non esisterebbe il Do se il Jutsu non avesse fatto il suo corso; qualcuno tenta ancora di tramandarlo in maniera seria, in questo mondo di persone "civili", "pacifiche" che seguono il Do.
Io personalmente ho aggiunto un altro piccolo mattone alla mia esperienza, per riuscire come sempre a trasmettere in maniera obbiettiva le due faccie della stessa medaglia.
Ci siamo quindi salutati cordialmente augurandoci un arrivederci.
Grande Ki!!!!!
mercoledì 7 gennaio 2009
Kamae!

Voglio iniziare questo nuovo anno con un "argomento" a me caro e sul quale non si spenderanno mai abbastanza parole: il Kamae.
In tutte le discipline Budo e non, il fatto di assumere un "buon Kamae" è fondamentale per la riuscita vittoriosa del combattimento; sia che questo abbia luogo, sia che invece non ci sia scontro.
Senza scendere troppo nel filosofico dato che numerosi scritti sull'argomento sono facilmente reperibili, vorrei raccontare la mia personale esperienza e come sono arrivato alla presa di coscenza di dover avere un buon Kamae.
Intanto è bene chiarire cosa si intenda per "buon Kamae"; si potrebbe dire che assumendo una postura impenetrabile e coperta lo si esegua; oppure aver uno stato d'animo attento ed aperto sia importante, io dico che entrambe le cose e altro ancora fanno di un combattente "normale", un guerriero "attivo e vincente".
All'inizio per me lo stare in guardia era soltanto un atteggiamento fisico quasi automatico che precedeva un'azione, nulla più.
Sentivo in continuazione frasi come:"..cerca di sentirti il Kamae, il TUO Kamae..", mah, continuavo a non capire.
Il "cambio di visione" lo ebbi quando dal Kendo ritornai a praticare a mano nuda; mentre nel kendo esistono limitate posizioni di guardia, senza armi queste posizioni sono tantissime; una di queste prende il nome di "Mukamae no Gamae"...."Guardia non guardia, Guardia senza ostentazione", apparentemente non si sta tenendo nessuna guardia, in realtà si è perfettamente vigili e pronti; ma cosa differenziava dunque una normale postura da passeggio e di attesa da una posizione di guardia ben codificata??
L'atteggiamento mentale!
Il Ki!
Trasportando questo nel kendo mi sono reso conto che quella posizione sempre uguale, quel solito chudan kamae iniziava a predere vita e ad adattarsi a me; perchè come ripeto sempre è l'Arte che si adatta all'uomo che la pratica e non viceversa (questa è la bellezza e la forza delle nostre discipline).
Se quando ci si mette in guardia il nostro pensiero scorre dalla punta dei piedi fino all'ultimo capello quasi ad eseguire un check delle nostre funzioni allora si è sulla buona via per eseguire un buon Kamae.
Dal momento che ci si alza dal Sonkyo, la nostra posizione dovrà essere assolutamente rilassata, chiusa, sincera ed attenta; non importa quanti men poi prenderemo, la mente nella prima fase (quella di presa di coscienza), dovrà essere concentrata e libera, attenta sul nostro corpo; senza dimenticare il controllo della respirazione (di questo ho già iniziato a parlare e riprenderò), solo allora, quando tutte le nostre singole cellule risponderanno appieno al nostro volere, solo allora dicevo, avremo fatto un "buon Kamae" e tutto sembrerà più "facile" e "divertente".
Come ripeto però bisogna staccarsi dall'idea di cercare di non subire attacchi, soprattutto attacchi andati a segno (questo lo dicono sempre tutti i Maestri), ma concentrarsi sul "proprio Kendo", sul fare il "proprio Kendo", dato che ogni persona lo intende in maniera diversa e se lo adatta per il discorso che facevo prima.
Cerchiamo di vivere il nostro Budo e non sempre subirlo, cerchiamo di migliorarci nei piccoli dettagli come ad esempio eseguendo bene il Kamae (che è fondamentale!!) e se posso consigliare i più giovani e inesperti: GUARDATE sempre i più anziani, cercate di rubare (come dice il M° Goldoni) il più possibile da loro, posizioni, kensei, attegiamenti e poi sperimentateli su di voi, alcuni non si adatteranno minimamente e saranno molti; altri invece si, e quelli sarà giusto tenerli.
Queste sono le mie personali impressioni su questo delicato argomento; mi piacerebbe che mi diceste come sentite la vostra guardia, cosa funziona e cosa no.
Partendo da queste basi si sviluppa una buona pratica che potrà far parte di voi per tutta la vita e non rimanere un episodio della giovinezza.
Grande Ki!!!
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