
Sono andato il week end appena trascorso ad assistere ad un seminario di Kenjutsu.
L'evento ovviamente non era pubblicizzato per niente ma tramite vie traverse l'ho saputo e mi sono organizzato.
lo stage durava dal venerdì fino alla domenica, mattina e pomeriggio.
Sabato nel tardo pomeriggio i maestri hanno tenuto una conferenza (alla quale ho avuto l'onore di partecipare) in un palazzo antico del centro cittadino; incontro duranet il quale il caposcuola anziano ha esposto interessanti concetti sulla nascita e significato della loro scuola, facendo anche paralleli tra la nostra religione cattolica e la loro (non poi così distante per un cuore aperto).
Per la cronaca si trattava dell'ONO A ITTO RYU, "corrente" che seguo anche io nel daito ryu aiki jutsu anche se con qualche variante introdotta da Takeda; quindi per me è stato doppiamente interessante.
Dopo l'esposizione i maestri hanno dimostrato (con ovvi ed evidenti problemi di spazio) alcuni Kata, sempre molto affascinanti; ho notato il loro modo di intendere ma ai, seme, zanshin ecc ecc, molto simile al nostro, ma ad un occhio attento con enormi sfumature.
Ci si trovava di fronte ad un jutsu, un'arte senza fronzoli o abbellimenti, quindi da prendere come tale (io con la mentalità assolutamente estetica tipica del Kendo all'inizio ero un pò spiazzato).
Tutto questo per rendervi al corrente che ogni tanto a Ferrara c'è qualche cosa di buono nel nostro campo e per di più tradizionale e "antico"....io non ho visto nessuno dei "nostri"; scuole antiche? Questa lo era!
Poi mi sento dire negli spogliatoi: "..ma il padre del kendo non è lo iaido???.."
Al seminario di domenica (alla palestra di ginnastica artistica) ho incontrato Guidicini di Bologna, lo aveva saputo lui, era venuto a sudare un pò per vedere qualche cosa di diverso.
E' vero, abbastanza distante dal concetto Budo alla base del Kendo ma se è vero che " TALIS PATER TALIS FILIUS"......, secondo me almeno un'occhiata, chi si professa "Samurai" e non solo, era il caso che la desse.
Grande Ki!!!!!