martedì 22 aprile 2008

Lezioni


Mi riempie di vera gioia vedere che, a parte i regolarmente iscritti al corso copparese (i quali stanno procedendo veramente bene e che quanto prima faranno il loro "debutto in società", partecipando ad un allenamento con gli amici bolognesi), il giovedì si sta popolando di presenze "ferraresi", soprattutto, per non dire esclusivamente ragazze; dove sono i "maschietti"????
Come ripeto la cosa mi fa enorme piacere, confermando l'idea che ho da sempre, secondo la quale è dalle basi che si costruisce il buon budoka, dai "sempre soliti movimenti" che si sviluppa l'automatismo e la bellezza del gesto, per non parlare dell'efficacia ovviamente!
Probabilmente, ed è un discorso forse già vecchio, soprattutto nel kendo si "usa armaturizzare" troppo presto i principianti, forse per la paura che si stanchino a ripetere sempre gli stessi gesti nel vuoto, che non si divertano abbastanza; niente secondo me di più sbagliato.
Il passaggio dal colpire nel vuoto, al peso di un bogu e colpire l'avversario è già "traumatico" per un allievo che ha studiato i fondamentali alla perfezione, figurarsi per uno che pratica, magari anche saltuariamente, da poco tempo.
Il fatto che alcuni ragazzi vogliano ripassare un pò di "andature", di colpi singoli, puliti, lenti e studiati, prima di passare ad imparare strane e incomprensibili (per loro) controtecniche o concetti strani (seme, tame, go no sen ecc) mi conferma che quello che penso non è sbagliato.
Tutto ciò mi da ulteriore stimolo per continuare a studiare e a credere che la divulgazione del budo (con tutti i personali limiti) sia nelle mie corde.
Grazie a tutti!!!

Grande ki!

giovedì 3 aprile 2008

Lo Iai....questo sconosciuto...


Colgo l'occasione, visto l'interessante e sempre attento commento del nostro Mr. F per dire due parole sullo Iaido.
Ragazzi, non mi entra dentro neanche a morire...magari prima o poi farò seppuku dato il disonore!
Come fare?
Cosa fare?
Con che fare?
Mah, praticando Budo già da qualche tempo e avendo "visto un pò di tutto", so cosa reputo interessante e degno del mio tempo e cosa no; lo Iai della ZNKR è uno di questi; il mio problema è che mi annoia......oddio cosa ho detto; qualche Kami si occuperà di me mettendomi alle costole un demone (che si aggiungerà ai tanti che sto provando a sconfiggere!!); a parte gli scherzi, ha ragione Franco San quando dice che comprendendo i Seitei, sempre gli stessi 12, si arriva a praticare poi meglio le varie Ko ryu.
Anche Detlef, sempre interessante nelle sue spiegazioni, dopo il kangeiko mi chiese se mi piaceva lo Iaido; alla mia risposta affermativa mi disse se volevo iniziare a praticarlo (avevo appena passato il primo Dan!)...ma si vede così tanto che non ci sto dentro??
In seguito mi parlò molto della sua visione di questa disciplina, di come bisogna praticare nel medesimo modo i seitei come, ad esempio, la Musoshinden; tutte parole interessanti e più o meno ad effetto, risultato: ancora non ho trovato la mia Via per lo Iai.
Pratico Kendo, sono tornato alla mia vecchia culla dell'Aiki Jutsu,kenjutsu, Kobudo, qualche cosa di Karate; studio e mi impegno al massimo e non vi nego che mi avvilisce un pò non riuscire a fare mia un' Arte così affascinante!!
Nemico immaginario, sconfiggere me stesso, non emettere kensei, forma perfetta....ragazzi sono ancora forse un pò indietro.
Mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse come poter fare, mi facesse vedere le cose sotto un'altro aspetto.
Ragazzi, aspetto suggerimenti; come vedete voi questo discorso? Come è il vostro personale rapporto con lo Iaido?
E commentate!!!!!!!!!!!!!!!
Aspetto suggerimenti!

Grande Ki!

mercoledì 2 aprile 2008

iaido ... lo stage a Ferrara, mie impressioni




ebbene rieccomi qui, con a fianco la ns. Tomoe, vorrei dire alcune cose sullo iaido e sullo stage tenutosi a Ferrara nel mese di marzo scorso.

Ho praticato poco, solo una mezza giornata, e dalle foto fatte da un mio amico ho visto quanto devo ancora infinitamente migliorare. Non ero al top della forma, ma un sacco di errori dovuti, credo alla poca concentrazione mi impongono di continuare a praticare con molta più attenzione.
Personalmente trovo lo iaido, molto difficile, non che le altre arti marziali siano facili, ma la postura, i caricamenti, i tagli ed il "nemico immaginario" necessitano di una concentrazione che spesso fatico ad avere, per quanto senta di aver migliorato in questi anni di pratica; sempre a mio avviso trovo più facile, e badate meno non dico di esser migliore, il kendo dove la presenza di un'avversario"vero" impone una "obbligata" attenzione e concentrazione per poter meglio praticare nel senso che è veramente un attimo ricevere un men o un kote se non si è li con testa.
E' indubbio che aiuta, il fatto di esser ripresi o fotografati proprio per vedere gli errori e correggersi (un appello a chi possiede telecamerine: portatele che ci riprendiamo!) e l'ultima volta in dojo ho praticato pensando a correggere gli errori inesorabilmente immortalati dalla camera! Caricare spingendo in alto, non solo indietro; più tenouchi (questo è uno dei miei mille punti deboli!) per bloccare la spada e soprattutto mantenre il busto eretto! Avanti con la pancia!!!!!!!
Mi rendo conto che ho bisogno di tempo, ma il tempo non manca, ho bisogno di "liberare la mente" quando ho il mio avversario immaginario di fronte a me.
I seitei possono alla lunga posson sembrar noiosi, sempre gli stessi, ossessivi, ma credo che compresi quelli poi ci si possa avvicinare a qualsiasi vecchia scuola senza alcuna difficoltà particolare; perciò la mia convinzione è che lo iaido della ZNKR insegni proprio come usare una spada giapponese!
Altrimenti, come dice il mio sempai, si fan solo dei gran "scimittoni"!
A presto, un saluto a tutti.
mr. F