
Mi riempie di vera gioia vedere che, a parte i regolarmente iscritti al corso copparese (i quali stanno procedendo veramente bene e che quanto prima faranno il loro "debutto in società", partecipando ad un allenamento con gli amici bolognesi), il giovedì si sta popolando di presenze "ferraresi", soprattutto, per non dire esclusivamente ragazze; dove sono i "maschietti"????
Come ripeto la cosa mi fa enorme piacere, confermando l'idea che ho da sempre, secondo la quale è dalle basi che si costruisce il buon budoka, dai "sempre soliti movimenti" che si sviluppa l'automatismo e la bellezza del gesto, per non parlare dell'efficacia ovviamente!
Probabilmente, ed è un discorso forse già vecchio, soprattutto nel kendo si "usa armaturizzare" troppo presto i principianti, forse per la paura che si stanchino a ripetere sempre gli stessi gesti nel vuoto, che non si divertano abbastanza; niente secondo me di più sbagliato.
Il passaggio dal colpire nel vuoto, al peso di un bogu e colpire l'avversario è già "traumatico" per un allievo che ha studiato i fondamentali alla perfezione, figurarsi per uno che pratica, magari anche saltuariamente, da poco tempo.
Il fatto che alcuni ragazzi vogliano ripassare un pò di "andature", di colpi singoli, puliti, lenti e studiati, prima di passare ad imparare strane e incomprensibili (per loro) controtecniche o concetti strani (seme, tame, go no sen ecc) mi conferma che quello che penso non è sbagliato.
Tutto ciò mi da ulteriore stimolo per continuare a studiare e a credere che la divulgazione del budo (con tutti i personali limiti) sia nelle mie corde.
Grazie a tutti!!!
Grande ki!
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