venerdì 23 maggio 2008

Bamboo Blade


http://www.youtube.com/watch?v=bM_n3PyE0mg

Ma se iniziassero a mandarlo su MTV secondo voi non sarebbe un'ottimo servizio per il Kendo?
Secondo me i Dojo si riempirebbero di ragazzini/e.
Ho già provveduto a scrivere alla redazione, segnalando questo interessante "cartone", chissà che qualche Kami non ci assista!!
Aspettiamo col fiato sospeso....
P.S.
Sono molto soddisfatto di come stanno crescendo le ragazze, sarà che visionano spesso questo "Bamboo Blade"?

Ciao a tutti
A presto

martedì 20 maggio 2008

Fighting Spirit 2


Sono ancora ad annoiare con questo discorso, perdonatemi ma non riesco a non pensare come poter aiutare.
Quello che secondo me manca quasi totalmente è la convinzione di quello che si sta facendo, la determinazione e quella che io amo definire: "Concezione Budo".
Il termine ha un significato pittosto vario e vasto; in questa occasione lo vorrei usare nella accezzione di "Passione", per usare un termine occidentale; cioè gioia nel praticare, divertimento.
Alcuni dei più "puristi" potranno storcere il naso leggendo quella parola, il Kendo è fatica, lungo lavoro, tutte cose che hanno poco a che vedere col divertimento invece no, si può lavorare intensamente rilassandosi e divertendosi.
La domanda che ognuno di noi secondo me si deve, arrivato ad un certo punto della pratica fare è:"..cosa cerco dal Budo, cosa voglio trovare?..", se vi soffermate e vi ponete questo quesito secondo me ci metterete un pò a rispondervi; bene, quando la risposta sarà immediata, allora tutto sarà più chiaro e anche l'atteggiamento da adottare durante un keiko verrà quasi da se.
Bene, non voglio spaventare nessuno ne insegnare come bisogna porsi nei confronti della Arti marziali, solo riportare la mia personalissima quanto magari discutile esperienza.
All'inizio capivo pochissimo ma sentivo che quella era mia strada, che il Budo mi avrebbe accompagnato "per sempre"....oddio che parolone!!!
Così tra alti e bassi sono arrivato fino ad ora in cui non dico di avere CAPITO, ma soltanto di stare percorrendo la strada giusta, il DO.
Concludo questo sconclusionato post di panegirici pseudo filosofici dicendo di amare il Budo, di permettere che ci entri dentro piano piano (quanti "fuochi di paglia" si sono visti vero??); prima o poi tutto diventerà più chiaro e il gioco, il passatempo, lo sport lascerà il posto alla ricerca interiore, alla tecnica sopraffina.

Ci vediamo in Dojo

Grande ki!!!

venerdì 16 maggio 2008

Fighting Spirit

Rispondo subito all'interessante post lanciato da Gughe.
Innanzitutto bisogna chiarirci sul concetto di "Vittoria" in un combattimento.
Per quanto riguarda il Kendo, non essendo una disciplina atta alla difesa personale ne viviamo nel medioevo giapponese, quindi possiamo stare tranquilli che il fine ultimo della buona esecuzione della tecnica non e il "portare a casa la pelle"...tiriamo un sospiro di sollievo!
Detto questo posso descrivere la mia personale idea di "Spirito da combattimento"; ben inteso, è molto diffilcile dare consigli essendo un argomento molto personale e soggettivo.
All'inizio anche io avevo molto timore degli avversari che era palese fossero più esperti di me, ero timoroso, rigido. molto.....ehm....."pensante".
Poi con l'allenamento, allenamento e...allenamento, la mia idea di vittoria nel combattimento è cambiata; non volevo solo più colpire a tutti i costi il mio compagno di pratica senza farmi colpire, la mia mente pian piano si stava focalizzando sul MIO KENDO.
Un buon inizio a mio avviso è iniziare a noon avere più paura di venire colpiti; accettare che se il nostro avversario è più esperto ci colpirà per forza e non saranno i nostri sconclusionati tentativi con strane parate, chivate ecc e "salvarci".
Dopo avere accettato questa idea, iniziare a lavorare sulla nostra posizione, sul CENTRO; fisico e mentale, iniziare a respirare nel giusto modo; tutte cose che sono state già dette tante volte ma che so essere di difficile esecuzione pratica.
E poi ci risiamo, vuotare la mente, concentrarsi SOLO su quello che si sta facendo, cercare di farlo nel migliore dei modi, non abbattersi per centinaia di colpi tirati male, fuori bersaglio , fuori tempo; è tutto normale!!
Cercare di non pensare a chi ci sta innanzi come a quello che ci massacrerà di li a poco (atteggiamento negativo, passivo ,"indietro"), piuttosto ad un bel test per sondare i nostri progressi!!
E poi grinta!!!!!!
Tanta grinta, attenzione in tutto, partendo dalle basi!
Spero di essere stato un pò utile, magari riprenderò l'argomento che merita essere approfondito.

Grande Ki!

mercoledì 14 maggio 2008

Fighting Spirit


Ciao a tutti,
stavo riflettendo su un tema che mi piacerebbe condividere con voi: lo spirito giusto da adottare nel combattimento.

Mi ha fatto riflettere su questo tema una frase che ho sentito da un maestro che diceva che il livello massimo raggiungibile da un samurai durante un combattimento è quando questi continua a vivere senza nemmeno estrarre la spada.

Questo non significa che il samurai fugge al combattimento pur di sopravvivere, ma basta la sua presenza, il suo sguardo, il suo portamento, per incutere paura e per far capire agli altri il suo valore (e far capire quindi che è meglio stargli alla larga), senza nemmeno estrarre la spada.

Naturalmente rapportato al kendo questo non può esistere perché il combattimento deve per forza esserci, altrimenti non sarebbe kendo(!!), però mi ha fatto riflettere sul comportamento e sullo spirito che si deve adottare durante un jigeiko o uno shai.

Personalmente provo a seguire i consigli che mi sono stati dati, specie quando la persona con cui mi confronto è palesemente più brava di me! Cerco di presentarmi in sonkio in maniera molto fiera, pensando tra me e me che posso battere il mio avversario e che non è nulla di speciale (naturalmente non posso scrivere esattamente il mio pensiero di quel momento, perché sarebbe molto più scurrile..). Fin qua tutto bene direi, peccato però che nel frangente dal sonkio al kamae, i miei pensieri si affollano in maniera spaventosa!! E tutta la mia fierezza, il coraggio che cerco di trovare in ogni angolo del mio essere, spariscono in un soffio!!! E torno a pensare “oddio cosa mi farà?e io cosa faccio? Adesso provo questa tecnica..ecc ecc ecc ecc ecc”
“No mente” diceva qualcuno? Vabbè per me è ancora lontano questo concetto…ma non voglio tornare su un tema che è già stato trattato in precedenza.

Quello che vorrei sapere da voi praticanti e l’atteggiamento mentale che adottate prima e durante e perché no, anche dopo, un combattimento. Avete consigli da dare affinché si possa raggiungere un livello mentale più grintoso e che anche l’avversario possa avvertirlo?
Capisco che sia difficilissimo dare un consiglio, perché ognuno è fatto a modo suo e ognuno ha la sua testa, però almeno capire cosa provate voi e il vostro pensiero, forse mi aiuterebbe a migliorare anche questo aspetto della mia pratica.

Attendo commenti da TUTTI mi raccomando!! Mi farebbe davvero piacere…

Grazie e buona pratica!

lunedì 5 maggio 2008

Kendo in sud Tirol

Ciao a tutti!
Voglio aprire questo nuovo post facendo i miei più sentiti complimenti ai ragazzi che a Casteggio hanno superato positivamente l'esame; bravi!!!!!!
Chi non ce l'ha fatta, sarà per la prossima; chi non è riuscito (per impegni familiari o altro), vero Pietro??? ad andare, ci sarà quanto prima l'occasione per dimostrare il proprio valore!!
L'importante è non farsi abbattere da momentanee "sconfitte", tutto ciò deve essere anzi di stimolo a lavorare di più per colmare quelle lacune che magari hanno contribuito al non positivo esito dell'esame....si, vabbè, ma quanto fa inc......tornare a casa con le pive nel sacco!!!!
Lo so, lo so; no problem, allenandosi bene si passa qualsiasi esame.
Uno di questi neo promossi e nella fattispecie neo dan, è tale Peter da Bolzano (grande PP!!), che ci ha invitato ad una lezione in quel del Trentino.
Ieri era una meravigliosa giornata e sfido chiunque dei parteciapnti a non aver pensato almeno un attimo: "..ma se fossi andato al mare!!..", a parte gli scherzi l'incontro è avvenuto con puntualità tipica del posto dove eravamo.
A parte noi cinque (Nani, Silvia, Francone, Valerio ed io) era presente una nutrita rappresentanza del kendo veronese, cinque ragazzi austriaci e una decina di padroni di casa.
Con altrettanta puntualità è partito il Taiso da me condotto di fronte ad almeno una trentina di persone; vi confesso che la sensazione è bellissima!!!
Poi la parola è passata a Nani che, in qualità di conduttore della lezione, ha dapprima voluto sondare il livello dei ragazzi intervenuti.
Quindi men, kote, do, combinazioni; tutte nel vuoto e con bogu completo addosso; il sudore è sceso copioso fin dalle prime battute.
La presenza di una telecamera della Rai (Peter è sempre molto attivo sotto il profilo pubblicitario..mitico!!) ha fatto si che il ritmo si mantenesse sempre su alti livelli.
Si è poi passati alle tecniche fondamentali (Kiri Gaeshi ecc..) e il caldo aumentava; ad un certo punto ho pensato di diminuire il ritmo, di quel passo nn avrei di certo retto le due ore che avevo davanti; poi, come d'incanto, la stanchezza è passata lasciando il posto alla concentrazione e alla scioltezza; non so se anche per gli altri è stato così anche se lo suppongo, dato che la lezione è scivolata via benissimo, in perfetta armonia ed energia, ottimamente diretta dal Nani ferrarese.
I ragazzi austriaci li ho visti molto tecnici, belli e veloci, onesti e sorridenti.
I trentini molto migliorati, anche grazie agli sforzi di Peter con allenamenti in trasferta; i veronesi come al solito disponibili e ostici; si vedeva che dietro ai sorrisi c'era la voglia di piazzare un bel men, bene!!!!!!!!!
Dopo aver sudato per circa due ore e mezza finalmente è stato il momento della doccia e il pranzo.
Ottima birra (ma c'era da dubitarne?), cibo buonissimo e abbondante!!
Grandi chiacchiere Kendoistiche e non, con la promessa di rivederci presto nei rispettivi Dojo o in giro per stage.
Un'ottima giornata, dura ma ricca d'energia, tutto questo grazie alla disponibilità di Nani, dei ragazzi e col supporto sempre attento di Peter, grazie a tutti!!!!

Grande Ki!!