
Ciao a tutti,
stavo riflettendo su un tema che mi piacerebbe condividere con voi: lo spirito giusto da adottare nel combattimento.
Mi ha fatto riflettere su questo tema una frase che ho sentito da un maestro che diceva che il livello massimo raggiungibile da un samurai durante un combattimento è quando questi continua a vivere senza nemmeno estrarre la spada.
Questo non significa che il samurai fugge al combattimento pur di sopravvivere, ma basta la sua presenza, il suo sguardo, il suo portamento, per incutere paura e per far capire agli altri il suo valore (e far capire quindi che è meglio stargli alla larga), senza nemmeno estrarre la spada.
Naturalmente rapportato al kendo questo non può esistere perché il combattimento deve per forza esserci, altrimenti non sarebbe kendo(!!), però mi ha fatto riflettere sul comportamento e sullo spirito che si deve adottare durante un jigeiko o uno shai.
Personalmente provo a seguire i consigli che mi sono stati dati, specie quando la persona con cui mi confronto è palesemente più brava di me! Cerco di presentarmi in sonkio in maniera molto fiera, pensando tra me e me che posso battere il mio avversario e che non è nulla di speciale (naturalmente non posso scrivere esattamente il mio pensiero di quel momento, perché sarebbe molto più scurrile..). Fin qua tutto bene direi, peccato però che nel frangente dal sonkio al kamae, i miei pensieri si affollano in maniera spaventosa!! E tutta la mia fierezza, il coraggio che cerco di trovare in ogni angolo del mio essere, spariscono in un soffio!!! E torno a pensare “oddio cosa mi farà?e io cosa faccio? Adesso provo questa tecnica..ecc ecc ecc ecc ecc”
“No mente” diceva qualcuno? Vabbè per me è ancora lontano questo concetto…ma non voglio tornare su un tema che è già stato trattato in precedenza.
Quello che vorrei sapere da voi praticanti e l’atteggiamento mentale che adottate prima e durante e perché no, anche dopo, un combattimento. Avete consigli da dare affinché si possa raggiungere un livello mentale più grintoso e che anche l’avversario possa avvertirlo?
Capisco che sia difficilissimo dare un consiglio, perché ognuno è fatto a modo suo e ognuno ha la sua testa, però almeno capire cosa provate voi e il vostro pensiero, forse mi aiuterebbe a migliorare anche questo aspetto della mia pratica.
Attendo commenti da TUTTI mi raccomando!! Mi farebbe davvero piacere…
Grazie e buona pratica!
stavo riflettendo su un tema che mi piacerebbe condividere con voi: lo spirito giusto da adottare nel combattimento.
Mi ha fatto riflettere su questo tema una frase che ho sentito da un maestro che diceva che il livello massimo raggiungibile da un samurai durante un combattimento è quando questi continua a vivere senza nemmeno estrarre la spada.
Questo non significa che il samurai fugge al combattimento pur di sopravvivere, ma basta la sua presenza, il suo sguardo, il suo portamento, per incutere paura e per far capire agli altri il suo valore (e far capire quindi che è meglio stargli alla larga), senza nemmeno estrarre la spada.
Naturalmente rapportato al kendo questo non può esistere perché il combattimento deve per forza esserci, altrimenti non sarebbe kendo(!!), però mi ha fatto riflettere sul comportamento e sullo spirito che si deve adottare durante un jigeiko o uno shai.
Personalmente provo a seguire i consigli che mi sono stati dati, specie quando la persona con cui mi confronto è palesemente più brava di me! Cerco di presentarmi in sonkio in maniera molto fiera, pensando tra me e me che posso battere il mio avversario e che non è nulla di speciale (naturalmente non posso scrivere esattamente il mio pensiero di quel momento, perché sarebbe molto più scurrile..). Fin qua tutto bene direi, peccato però che nel frangente dal sonkio al kamae, i miei pensieri si affollano in maniera spaventosa!! E tutta la mia fierezza, il coraggio che cerco di trovare in ogni angolo del mio essere, spariscono in un soffio!!! E torno a pensare “oddio cosa mi farà?e io cosa faccio? Adesso provo questa tecnica..ecc ecc ecc ecc ecc”
“No mente” diceva qualcuno? Vabbè per me è ancora lontano questo concetto…ma non voglio tornare su un tema che è già stato trattato in precedenza.
Quello che vorrei sapere da voi praticanti e l’atteggiamento mentale che adottate prima e durante e perché no, anche dopo, un combattimento. Avete consigli da dare affinché si possa raggiungere un livello mentale più grintoso e che anche l’avversario possa avvertirlo?
Capisco che sia difficilissimo dare un consiglio, perché ognuno è fatto a modo suo e ognuno ha la sua testa, però almeno capire cosa provate voi e il vostro pensiero, forse mi aiuterebbe a migliorare anche questo aspetto della mia pratica.
Attendo commenti da TUTTI mi raccomando!! Mi farebbe davvero piacere…
Grazie e buona pratica!
1 commento:
ciao. io purtroppo sono nella stessa situazione, forse peggio. già il concetto di seme per infondere "pressione" all'avversario è lontano anni luce da me. e il problema è che dentro di me penso di farlo benino, ma all'esterno non traspare per nulla. e quindi non so proprio come cambiare questo mio atteggiamento. anche perchè alla fine quando ci si scontra con qualcuno di più forte, si può pensare di batterlo, ma lui ha dalla sua che sa benissimo di poter vincere facilmente e non si lascia intimorire. quindi il seme viene sminuito completamente.
a me viene sempre detto di essere più "cattivo", e io ci provo veramente e certe volte penso di esserci riuscito, ma invece agli altri questa sensazione non arriva.
al mio stato attuale di preparazione devo pensare a mettere a posto qualche questione tecnica, ma comunque il problema dello spirito coinvolge ogni aspetto del kendo e non è possibile riuscire ad anticipare l'avversario se non c'è la giusta pressione e quindi sono come da capo...
immagino serva tanto allenamento e pazienza... aspetto anche io suggerimenti!
ciao
Luca
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