
Sono ancora ad annoiare con questo discorso, perdonatemi ma non riesco a non pensare come poter aiutare.
Quello che secondo me manca quasi totalmente è la convinzione di quello che si sta facendo, la determinazione e quella che io amo definire: "Concezione Budo".
Il termine ha un significato pittosto vario e vasto; in questa occasione lo vorrei usare nella accezzione di "Passione", per usare un termine occidentale; cioè gioia nel praticare, divertimento.
Alcuni dei più "puristi" potranno storcere il naso leggendo quella parola, il Kendo è fatica, lungo lavoro, tutte cose che hanno poco a che vedere col divertimento invece no, si può lavorare intensamente rilassandosi e divertendosi.
La domanda che ognuno di noi secondo me si deve, arrivato ad un certo punto della pratica fare è:"..cosa cerco dal Budo, cosa voglio trovare?..", se vi soffermate e vi ponete questo quesito secondo me ci metterete un pò a rispondervi; bene, quando la risposta sarà immediata, allora tutto sarà più chiaro e anche l'atteggiamento da adottare durante un keiko verrà quasi da se.
Bene, non voglio spaventare nessuno ne insegnare come bisogna porsi nei confronti della Arti marziali, solo riportare la mia personalissima quanto magari discutile esperienza.
All'inizio capivo pochissimo ma sentivo che quella era mia strada, che il Budo mi avrebbe accompagnato "per sempre"....oddio che parolone!!!
Così tra alti e bassi sono arrivato fino ad ora in cui non dico di avere CAPITO, ma soltanto di stare percorrendo la strada giusta, il DO.
Concludo questo sconclusionato post di panegirici pseudo filosofici dicendo di amare il Budo, di permettere che ci entri dentro piano piano (quanti "fuochi di paglia" si sono visti vero??); prima o poi tutto diventerà più chiaro e il gioco, il passatempo, lo sport lascerà il posto alla ricerca interiore, alla tecnica sopraffina.
Ci vediamo in Dojo
Grande ki!!!
Nessun commento:
Posta un commento