lunedì 23 luglio 2012

Dewa Mata


Dewa Mata, una delle tante forme di augurare l'arrivederci in giapponese; ho voluto intitolare così questo post, per salutare un amico, un vecchio compagno di pratica, una persona mite, schiva, quasi timida (d'altri tempi).
Quando arrivai in Bushidô era nella sezione di "quelli più grandi", quelli "che menavano", poi una volta conosciuto, lui come tutti gli altri mi accorsi che in realtà non erano cattivi picchiatori ma soltanto ragazzi con maggiore esperienza, sempre pronti ad aiutare chi, più giovane di loro, era in difficoltà su una tecnica o altro.
Moreno era uno di quelli, un pò schivo come dicevo ma sempre pronto a dare un consiglio, un suggerimento a me o ad altri che avevamo molta meno pratica di lui.
Se ne andato in una mattina d'estate; la stagione più bella, più solare, più positiva...ma chi l'ha detto poi??
Tanti sono stati i discorsi del Sensei circa le virtù dei samurai, ma mai qualche cosa riguardante i vizi e le debolezze che per natura avranno avuto.
Scrivo così, senza troppo pensare quindi mi si perdonerà qualche frase un pò "sconclusionata" che però assicuro ha il suo senso.
Ho sempre odiato i "coccodrilli" e non è mia intenzione scriverne uno; solo lasciare testimonianza di quanto, anche se i nostri destini marziali e non erano lontani, la sua scomparsa mi abbia lasciato senza fiato, senza parole (in un mondo dove se ne dicono troppe); parafrasando l'amico Alberto:"...veder muovere un turbine di foglie mi ricorderà del muoversi della tua hakama..."; arrivederci Moreno, arrivederci Budôka!!

domenica 22 luglio 2012

Riapre il corso della Scuola "Kuro Kumo Ryu"


Lunedì 3 Settembre C.A iniziano le Lezioni della Kuro Kumo Ryu Ninjutsu.

Orari: Lunedì ore 17.00/19.00

Giovedì ore 17.00/18.00

presso POLISPORTIVA DORO , V. GIUSEPPE FRANCESCHINI 9

FERRARA (FE)

Tel 0532/55535 o 346/7649867

domenica 8 luglio 2012

Hosoku Jugyô


Non tanti anni fa era uso presso le scuole di Arti Marziali di qualsivoglia estrazione e provenienza tenere lezioni all'aperto negli ambienti più disparati; questo per riavvicinare il gruppo alla pratica così come avveniva nei tempi antichi, per saggiare la propria "abilità" su terreni non abituali e non ultimo il fatto di "nutrirsi" di energie e panorami che nel chiuso del Dôjô sono di altrimenti difficile reperimento.
Questo era vero soprattutto per quelle Arti Tradizionali che si inspiravano al Jutsu più puro, da campo di battaglia per intenderci, anche se ad onor del vero molti Maestri di Gendai Budô ne seguirono il suggerimento.
Bene, o male se vogliamo, perchè questa bella "usanza" viene praticata aimè sempre meno, si resta sempre più tra le quattro mura della propria o altrui "palestra".
Il fatto che la Yamato da maggio a settembre sia di stanza all'aperto non mi bastava e da diverso tempo girava nella mia testa un bell' allenamento in riva al mare.
Il sogno si è concretizzato domenica scorsa; di buon ora siamo partiti e raggiunta la spiaggia abbiamo notato quanto caldo già facesse nonostante la giovane ora; dopo avere camminato per una decina di minuti in mezzo ad ombrelloni, costumi, corpi più o meno unti, tra vasetti di sott'oli stappati di buon ora e schiene gia bruciate, siamo arrivato in un lembo di spiaggia che a prima vista faceva al caso nostro.
Dopo un breve Mokusô ed una seduta di Kokyu Hô la lezione è progressivamente entrata nel vivo: Taisô, Genki Hô, Atemi Waza, equilibrio e studio specifico su una tecnica in particolare.
Diverse persone si sono fermate a vedere cosa facevano quei "matti" vestiti in modo bizzarro (zubon e obi), altre passavano quasi timorose di spezzare quall'energia che era palpabile e visibile a tutti; il caldo e il sudore misto all'acqua salata e alla sabbia non ha minimamente scalfito la concentrazione e la grinta dei ragazzi.
Le faccie rosse e stravolte ben hanno testimoniato quanto sia stato difficile, ma i sorrisi che le accompagnavano mi hanno fatto capire che ci vuole bel altro per stancare la Yamato!!
Finita la pratica, un bagno ristoratore per distendere i muscoli e le articolazioni ha decretato la fine di una splendida mattinata.
Sono rimasto veramente contento dell'impegno dei ragazzi, della voglia (al di la delle oggettive difficoltà dell'ambiente) di praticare "alla vecchia"; non è da tutti, Grazie!
Per quanto ci riguarda la Yamato tornerà in allenamento in ambiente esterno (mare, montagna ecc) quanto prima, intanto grazie, grazie a tutti!!
Grande Ki!!!