
Non tanti anni fa era uso presso le scuole di Arti Marziali di qualsivoglia estrazione e provenienza tenere lezioni all'aperto negli ambienti più disparati; questo per riavvicinare il gruppo alla pratica così come avveniva nei tempi antichi, per saggiare la propria "abilità" su terreni non abituali e non ultimo il fatto di "nutrirsi" di energie e panorami che nel chiuso del Dôjô sono di altrimenti difficile reperimento.
Questo era vero soprattutto per quelle Arti Tradizionali che si inspiravano al Jutsu più puro, da campo di battaglia per intenderci, anche se ad onor del vero molti Maestri di Gendai Budô ne seguirono il suggerimento.
Bene, o male se vogliamo, perchè questa bella "usanza" viene praticata aimè sempre meno, si resta sempre più tra le quattro mura della propria o altrui "palestra".
Il fatto che la Yamato da maggio a settembre sia di stanza all'aperto non mi bastava e da diverso tempo girava nella mia testa un bell' allenamento in riva al mare.
Il sogno si è concretizzato domenica scorsa; di buon ora siamo partiti e raggiunta la spiaggia abbiamo notato quanto caldo già facesse nonostante la giovane ora; dopo avere camminato per una decina di minuti in mezzo ad ombrelloni, costumi, corpi più o meno unti, tra vasetti di sott'oli stappati di buon ora e schiene gia bruciate, siamo arrivato in un lembo di spiaggia che a prima vista faceva al caso nostro.
Dopo un breve Mokusô ed una seduta di Kokyu Hô la lezione è progressivamente entrata nel vivo: Taisô, Genki Hô, Atemi Waza, equilibrio e studio specifico su una tecnica in particolare.
Diverse persone si sono fermate a vedere cosa facevano quei "matti" vestiti in modo bizzarro (zubon e obi), altre passavano quasi timorose di spezzare quall'energia che era palpabile e visibile a tutti; il caldo e il sudore misto all'acqua salata e alla sabbia non ha minimamente scalfito la concentrazione e la grinta dei ragazzi.
Le faccie rosse e stravolte ben hanno testimoniato quanto sia stato difficile, ma i sorrisi che le accompagnavano mi hanno fatto capire che ci vuole bel altro per stancare la Yamato!!
Finita la pratica, un bagno ristoratore per distendere i muscoli e le articolazioni ha decretato la fine di una splendida mattinata.
Sono rimasto veramente contento dell'impegno dei ragazzi, della voglia (al di la delle oggettive difficoltà dell'ambiente) di praticare "alla vecchia"; non è da tutti, Grazie!
Per quanto ci riguarda la Yamato tornerà in allenamento in ambiente esterno (mare, montagna ecc) quanto prima, intanto grazie, grazie a tutti!!
Grande Ki!!!
3 commenti:
Bellissima esperienza Sensei!!! Sulla sabbia come cambia l'equilibrio... praticare in acqua poi non ne parliamo, devi veramente saperti dosare ed "ascoltarti" nei movimenti!!! Fantastico respirare l'aria marina mentre si pratica, l'ossigenazione è perfetta..mi ha fatto venire in mente quando da ragazzino andavo giù in Sicilia da mia nonna, e con un mio zio andavo in spiaggia la mattina presto a correre!!
Gran bella mattinata di Budo, onesta e sincera, in onore delle più antiche tradizioni!!! Tornando a casa mi sentivo ricaricato e privo di tutto lo stress che la quotidianità ci impone... c'eravamo noi, la natura ed il Budo sopra tutto che ci riempiva cuore e spirito!
Spero di poter ripetere presto un'allenamento come questo! Grande Ki, e grazie come sempre della tua grande disponibilità Sensei
Ricorderò per sempre,come ho già scritto,la prima volta in spiaggia con i ragazzi, sudore negli occhi, qualche livido d'obbligo, visto che non si tratta di danza classica,mani tagliuzzate dalle conchiglie.Tutto ciò mi ha regalato una meravigliosa sensazione di integrazione totale con ciò che mi circondava.Ho portato a casa qualcosa da raccontare al mio interlocutore abituale......"mia moglie"che un pò scettica mi ha ascoltato facendo trasparire una legittima espressione di incomprensione in merito alla mia esperienza.Ho ritrovato quel giorno, e non solo,lo spirito di corpo rinvenuto in naja dove il più forte aiutava il più debole per arrivare tutti all'obiettivo comune ,che in questo caso è il rafforzamento dello spirito del combattente che ritengo sia in ognuno di noi INDISTINTAMENTE( bisogna solo trovarlo).Grande KI e grazie a tutti.
O Hayo a tutti! ho seguito con grande piacere questo racconto della vostra esperienza Budô, emerge l'energia e la passione che anima la vostra grande Scuola, in effetti la comodità di un Dôjô a volte può essere un impedimento esperienziale non indifferente, in quanto una lezione all'aperto offre opportunità impareggiabili quando si tratta di provare tecniche su qualsiasi tipo di terreno, oltre ad assorbire il Ki Celeste in grande quantità. Condivido con il kokoro la vostra esperienza! Dai Ki!
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