Lo scorso week end si è tenuto a Bolzano uno stage tenuto dai maestri Verrina, Pungetti, Goldoni; sotto la supervisione del "solito" impeccabile Peter ci si è trovati sabato mattina di buon ora per affrontare quattro ore di Kendo dopo la ruggine accumulato quest'estate.
L'affluenza da parte di Ferrara è stata tutto sommato soddisfacente, eravamo presenti in cinque,visto il periodo di fine estate e la tendenza a rimanere con le terga al sole davanti ad una bibita in panciolle,il numero è stato di tutto rispetto.
Il tutto è iniziata puntuale con un pò di taiso tenuto da Goldoni per passare poi al Kendo no Kata; alcuni ragazzi avevano bisogno di un ripasso, vista la tendenza sempre diffusa a tralasciare la tradizione a favore del kendo combattuto.
Dopo di che, indossato il bugu, Dorian ha fatto eseguire men; dalla base fine al colpo dato in velocità; le spiegazioni sempre dettagliate e sapienti del barbuto bolognese hanno aperto secondo me non poche menti sulla giusta esecuzione del colpo.
Finita la mattinata e dopo una doccia ristoratrice ci si è avviati verso il ristorante; posto carino vicino al palazzetto.
Mangiato direi piuttosto bene ma "rapinati" palesemente; sapevo che in alto adige l'italiano nn è visto benissimo (la persona, non la lingua), ma pelarci 3.60 euro per una bottiglia di acqua naturale mi è sembrato francamente eccessivo; anche il fatto di esporre i cibi in tedesco e svogliatamente nella lingua nazionale mi è sembrato brutto, ma si sa, spesso da quelle parti è così!
Dopo cmq aver mangiato bene siamo ritornati in palestra per il pomeriggio dove un "accigliato" Verrina già ci attendeva con keikogi e bogu già indossati.
Abbiamo iniziato con i kata di Sumi, che io personalmente adoro, i primi 4 data la scarsa asperienza nel praticarli che molti di noi avevano; poi bugu ed esecuzione con fumikomi; il sudore riprendeva a scendere copioso.
Poi si è passati a Kiri Gaeshi (tecnica fondamentale), un 15 minuti di Kiri e le nostre velleità "muscolari" erano venute meno per lasciare il posto alla scioltezza; sempre attento anche Stefano allo spiegare nei minimi particolari come eseguire e quali sono gli sbagli frequenti.
Poi finalmente (per alcuni) Ji Geiko, anzi, Mawari Geiko...già abbastanza provati ma carichi ci siamo affrontati face to face dopo mesi di inattività e devo dire, almeno per me, è andata molto bene, il fiato ha tenuto, la tecnica è stata lucidata da quella patina di polvere che c'era e tutto è filato liscio fino allo Yame finale.
Tutto molto bene e molto bello; ho ritrovato amici con i quali è sempre bello tirare e discutere; i maestri in forma e determinati.
Abbiamo quindi salutato Peter augurandoci un arrivederci a Ferrara.
Purtroppo lo stage finiva la giornata successiva, noi siamo dovuti tornare per vari motivi.
Direi che il nuovo anno è partito col piede giusto!!
Grande Ki!!!!!
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