martedì 7 luglio 2009

Le divisioni...primo delirio estivo


Ho notato, dopo qualche anno che "bazzico" l'ambiente della arti marziali, una certa propensione al ritenere la propria disciplina superiore alle altre e alla divisione netta anche all'interno della stessa Arte.
E' una cosa che già da troppo tempo noto, con mio sommo rammarico.
Nel nostro ambiente in particolare, mi riferisco al Kendo e allo iaido si ha la propensione a ritenere queste discipline come il non plus ultra della tradizione e della marzialità giapponese; è vero che la spada conferisce all'arte che la adopera un non so che di "fine e raffinato"; è altresì vero che tanto il kendo quanto lo iaido sono discipline piuttosto aristocratiche e su questo non discuto; dimenticare però da dove vengono è deprecabile quanto il non saperlo.
Già, molto e troppo spesso, e io in primis, ci si riempie la bocca di nozioni non proprio esatte.
Io non dico che tutti i praticanti queste discipline si inespertiscano anche in altre, ma che almeno le conoscano un minimo evitando così sfondoni per loro imbarazzanti.
Ultimamente ho avuto occasione di conoscere e praticare con altre persone di altre discipline che, magari meno nobili perchè derivate da pratiche più umili, mi hanno dimostrato un grande ki, una forma fisica impeccabile, una rettitudine umana "perfetta".
Il fatto di aprire la mente all'ALTRO è a mio avviso importantissimo per l'artista marziale degno di tale nome; il libro del vento (kaze no michi) di Musashi parla proprio di questo, ma chissà se i nostri sedicenti samurai che si riempiono di giapponeserie lo hanno mai letto bene o lo tengono solo in bella mostra nella libreria del salotto insieme ad un katana da diverse migliaia di euro; chiudersi nel proprio "orticello" fa sentire grandi lo so, ma è anche molto comodo nn rapportarsi umilmente anche con altre realtà.
Soprattutto raggiunto un certo livello è a mio avviso indispensabile allargare le vedute.
Anche poi all'interno del nostro gruppo noto divisioni varie (che spesso non sono un male se viste come desiderio di staccarsi per rendersi indipendenti) ma che generano invece dissidi e disaccordi se dettate dal nostro sempre più imperioso ego.
Un pò più di umiltà per tutti e buona pratica estiva; chi andrà ai consueti stages kendoistici, chi a Borgovalsugana per il classico Iaido; io mi dedicherò al cazzeggio più violento, un cazzeggio assolutamente Jutsu, altro che Do!!!!
Scherzo, buon inizio estate!

Grande ki!!!!!

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