martedì 26 febbraio 2008

Taiso e la sua importanza


Vorrei porre l'attenzione sull'importanza del taiso nella pratica Budo.
Una cosa che ho notato da quando pratico Kendo e Iaido è la quasi totale assenza del taiso durante le lezioni.
In questi anni, a dire il vero non tanti ma abbastanza per essermi fatto un'idea, ho girato e visto numerosi Dojo o presunti tali, partecipato a diversi stage e un'unico elemento si è presentato costantemente: l'assenza quasi totale del Taiso all'inizio della lezione.
Ora io nn so come facciano in Giappone, visto che a loro ci si riferisce sempre, ma secondo me sono due le fasi totalmente, o quasi, assenti e che invece dovrebbero avere il giusto spazio: la Respirazione e il Taiso.
Per quanto riguarda il primo elemento mi sono riproposto di parlarne in altro post; qui è del Taiso che voglio parlare e sentire la vostra opinione.
Sono d'accordo che per la pratica dello Iai non sia necessaria una preparazione fisica da decatleta ma è altresì importante scaldare bene le articolazioni interessate; discorso diverso è quello del Kendo, disciplina fortemente fisica, perfino agonistica.
In genere si considera la ginnastica iniziale un "di più", alcuni gesti, SEMPRE QUELLI, da ripetere senza senso, tanto da perdere cinque minuti per poi passare alle "cose serie"....men, kote, tecniche ecc!!!!
Sbagliatissimo secondo il mio punto di vista; il corpo va riscaldato, tonificato, mobilizzato, allungato..."respirato".
In altre discipline che ho avuto la fortuna di praticare a volte per lungo tempo, il taiso è considerato parte integrante della lezione....e come si "sputa sangue" sul tatami ragazzi, credetemi.
Il fiato va aumentato e allenato con esercizi specifici, nn solo con lunghi estenuanti Kiri Gaeshi; solo un corpo ben allenato poi nn incapperà in infortuni vari che spesso si vedono nei vari dojo (gomiti, tendiniti, ginocchia ecc).
Lo so che nn ci è richiesto nelle nostre discipline di eseguire Tobi Geri (calci volanti) o altre tecniche particolarmente spettacolari ma per me è oltremodo importante raggiungere un allenamento fisico (indivisibile da quello mentale!!) lo stesso andando a correre, nuotare, fare allungamento , un pò di pesi ecc.
So che spesso nn si ha il tempo x dedicare un pò della giornata alla cultura fisica (e nn mi fraintendete, nn sono un fissato del body building, chi mi conosce lo sa!!!!!), ma almeno sarebbe necessario dare a tutto ciò il giusto spazio nei nostri Dojo.
Insomma, "in giro" vedo un pò troppo:"... IL KENDO E BASTA, IL RESTO E' M....", nn mi piace!!!
Chissà, sono stato troppo polemico?
Beh, è quello che penso.
Aspetto commenti!!!!!


Grande KI!!!!!!


F.

5 commenti:

gughe ha detto...

Ti ringrazio e mi complimento per il bel post che hai pubblicato!
Io sono cresciuta facendo tanti tipi di sport (pecco ancora di questo mio trascorso, in quanto il kendo lo vivo ancora con mentalità sportiva) e non posso che essere d’accordo con te al 100%. Il riscaldamento o in questo caso, il Taiso è importantissimo per preparare la base di ogni attività sportiva, che è il ns corpo! Se non abbiamo il corpo che ci sostiene alla base, come pensiamo di acquisire velocità, equilibrio, la “famosa” spinta, ma anche il solo fatto di poter tenere stretto in mano lo shinai? La muscolatura deve essere preparata, affinata e riscaldata a dovere per avere la massima ( o quasi) efficacia possibile ed evitare danni (strappi, storte, infiammazioni ecc).
Ecco perché è importante secondo me essere in dojo puntuali ad inizio lezione per quanto possibile e applicarci con grinta e costanza anche nel riscaldamento.
E’ altresì fondamentale secondo me che anche il maestro si unisca agli allievi nel Taiso perché permetterebbe di creare una bella energia nel gruppo. (naturalmente non è il tuo caso).
Per concludere, aggiungerei una nota polemico scherzosa….non sei patito di body building tu??...riporto una frase di spogliatoio: ”Maestro, i suoi bicipiti parlano da soli!”. CIAO

Anonimo ha detto...

bello, giusto anzi giustissimo! dopo gli ultimi strappi concordo ancor di più! A parte gli scherzi, che scherzi comunque non sono, penso che sia nel kendo che nello iaido "riscaldamento" vada fatto.
Sappiamo le scuse che taluni annoverano, "non c'è tempo, facciamo tecniche di riscaldamento ecc..." io dico BALLE!!!!
Concordo con Vil nel ns ambiente ci sono un tot di fissati e pataccari!!!! ed io avrò il fisico che ho ma nel kendo nessuno può negarmi che sono i lombari che spingono! e che un po' di stretching prima di far iaido non può far che bene (pensate alle posizioni di koryu Muso Shinden - quella sposata dalla ns. simpatica Cik).
Preferisco fare 5 minuti di tecniche (del cazzo!) in meno a vantaggio di una ginnastica minima preparatoria pre lezione.
Cari compagni sono arrivato a 45 la metà di un angolo retto!!! Non mi ritengo da buttare anche se non ho bicipiti scolpiti come certi "maestri", che cmq amo profondamente!

Ci si rivede in dojo


mr. f


p.s. eloquente l'affermazione di Montagna san dopo l'uscita di domenica mattina "son tornato che avevo due pugnali piantati nei lombari!".

ansaciu ha detto...

Anche io sono d'accordo che la ginnastica iniziale sia importante e debba essere fatta di più. io purtroppo sono una persona che non ha fisico e appena manco per una lezione ne risento molto la volta dopo. soprattutto mi manca il fiato e se non mi alleno costantemente non arrivo alla fine della lezione e riesco a fare si e no un combattimento...
è anche vero che non ci si può appoggiare solo sulle lezioni di kendo per migliorare il fisico e fiato, però non tutti hanno il tempo di fare anche dello sport fai-da-te a parte, e quindi dare un po' più peso al riscaldamento credo che possa fare bene.

Ciao a tutti

Luca

Fenice* ha detto...

Ottima riflessione! mi trovo perfettamente d'accordo. Il corpo non è un'entità e se stante nella pratica e non va trascurato. Come si può pensare di diventare più veloci nei colpi se durante le lezioni non si spende un pò di tempo sulla preparazione pre-agonistica del corpo? E poi che strappi certe volte!!! XD
Devo proprio dirlo, la danza in questo mi ha molto aiutato, perchè mi ha insegnato l'importanza di un fisico preparato adeguatamente. Per i tanto famosi "balletti" dovevamo fare riscaldamenti (e studio della tecnica) di un'ora.
Io personalmente, più pratico il kendo e lo iaido più sento indispensabile il riscaldamento. E non solo per il corpo, ma perchè lo trovo un buon momento per iniziare a farsi spazio nella mente, dedicarsi solo alla pratica e a cercare il "dojo personale dentro di sè" (citazione by Vil), a creare gruppo e affinità con gli altri praticanti.
Credo non si possa fare gli stra fighi con combattimenti mirabolanti senza essersi presi prima cura di sè; la tecnica passa invetabilmente dalla mente al corpo, è il nostro porta bandiera...è doverso rispettarlo.

Siao a tutti!^^

Alessio ha detto...

Effettivamente, anch''io in tutti i seminari o stage che ho fatto con vari Maestri o Istruttori non ho visto un grande attenzione alla preparazione fisica (senza shinai).

E' un gap che va colmato.